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Tuesday 02nd of June 2020

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ANETO E PREZZEMOLO PDF Stampa E-mail

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ANETO E PREZZEMOLO

Famiglia: Umbelliferae

 

Pythium sp. - Phytophtora sp. 

(marciumi basali)

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Questi funghi determinano lo sviluppo di marciume bruni nella parte basale della pianta (Pythium più specificatamente sulle radici, Phytophtora un po' più in alto, su colletto e fusto). I tessuti parenchimatici della porzione interessata tendono a sfaldarsi, determinando ingiallimenti, avvizzimenti e, nei casi più gravi, morte dell'intera pianta. La malattia si sviluppa più velocemente a temperature miti e in presenza di alte umidità. Fattore predisponente è l'insufficiente drenaggio del terriccio con conseguenti ristagni idrici.
 
Alla comparsa dei primi sintomi intervenire con trattamenti al piede.
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.
 
  • Impiegare prodotti specifici. Per es. Propamocarb o Metalaxyl.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Sclerotinia   sp.

(marciume del colletto)

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Le infezioni di Sclerotinia determinano rallentamenti della crescita e avvizzimenti più o meno diffusi. Alla base degli steli si evidenziano marciumi molli, spesso accompagnati dalla presenza di denso micelio bianco e piccoli sclerozi neri (organi di conservazione e perpetuazione del fungo).

 
Ai primi sintomi fare irrorazioni al piede con prodotti specifici. .

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.
  • Impiegare prodotti specifici. Per es. SIGNUM.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

  

Erysiphe sp. 

(mal bianco)

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Il fungo sviluppa un micelio biancastro e polverulento sulla superficie delle foglie. Conseguentemente viene ridotta la funzionalità fotosintetica della pianta. La malattia, che può insorgere anche molto repentinamente, si manifesta con condizioni ambientali ventilate, così come accade per altre specie di Oidio.
 

E' consigliabile intervenire non appena si presentino le condizioni ambientali predisponenti lo sviluppo del fungo e, comunque, alla primissima comparsa dei sintomi. .

 

Botrytis sp.  

(muffa grigia)

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Su foglie e sui fusti la malattia si manifesta con marciumi irregolari e molli di colore bruno chiaro. Su questi, in presenza di forte umidità atmosferica, si svilupperà presto una caratteristica muffa grigia. Ambienti umidi e vegetazione troppo tenera e/o fitta sono fattori predisponenti la malattia.
 
Eseguire concimazioni bilanciate ed evitare quanto più possibile le alte umidità ambientali. Ai primi sintomi fare irrorazioni fogliari.
  • Impiegare prodotti specifici. Per es. SIGNUM.

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Septoria sp. 

(macchie fogliari)

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Si manifesta soprattutto su Prezzemolo, del quale colpisce le foglie nei periodi piovosi di inizio autunno. La malattia si manifesta con maculature bruno chiaro tondeggianti e, a volte, confluenti ad interessare più ampie porzioni fogliari. 
Eseguire concimazioni bilanciate ed evitare quanto più possibile le alte umidità ambientali. Ai primi sintomi fare irrorazioni fogliari.
  • Impiegare prodotti specifici.
    Anche se non registrato sulla patologia specifica, evidenze sperimentali indicano una discreta efficacia di SIGNUM
    .

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Itersonilia pastinacae

(itersonilia)

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aneto itersonilia cersaa

Si tratta di un fungo basidiomicete che, su Aneto, aggredisce gli organi verdi. I germogli colpiti assumono una colorazione grigiastra (simile agli effetti di un'ustione), dopodichè si ripiegano  stessi e vanno incontro a marcescenza, sviluppando, al contempo, un caratteristico odore sgradevole.
Arieggiare l'ambiente di coltivazione e intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Trattandosi di malattia piuttosto rara, non esistono prodotti registrati per l'impiego specifico.Tenendo presente questa circostanza si potrà ricorrere a prodotti ad azione collaterale sul patogeno: es. SIGNUM.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Aphis sp.  

(afidi)

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Individui verdi e/o bruni si sviluppano in colonie più o meno dense e numerose sulle parti più tenere (germogli) della pianta. Oltre al danno diretto dato dall'indebolimento della pianta per sottrazione di linfa da parte degli insetti, si evidenzia anche la produzione di melata, con conseguente possibile sviluppo di fumaggini, nonchè la potenziale trasmissione di Virus patogeni di vario tipo.
 

E' consigliabile intervenire alla comparsa dei primi individui. E' consigliabile intervenire alla comparsa dei primi individui.

  • Individuare i prodotti registrati sulla coltura specifica: es. Imidacloprid.

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Larve di lepidotteri

(larve di lepidotteri)

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Foglie e fusti possono venire recisi alla  dall'azione trofica di piccole larve marroncine o verdastre con costumi prevalentemente notturni. Durante il giorno sarà pertanto difficile osservare la presenza diretta di individui. In climi e/o annate particolarmente miti si può rilevare la presenza dell'insetto quasi per tutto il ciclo..

 

Intervenire alla comparsa dei primi sintomi, spostando l'orario di irrorazione quanto più possibile verso le ore serali e lasciando percolare leggermente la soluzione insetticida anche a livello del colletto.

  • Sono pochi i principi attivi il cui impiego è autorizzato sulla coltura specifica.
    Tra questi si citano: Etofenprox , Spinosad (TRACER 120 SC), metossifenozide (GLADIATOR)

     


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Tetranycus urticae   

(ragnetto rosso )

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L'azione parassitaria del ragnetto rosso si manifesta con punteggiature e scolorimenti, anche piuttosto diffusi, sulle foglie. In caso di forti infestazioni si può assistere ad un rallentamento o addirittura ad un blocco della vegetazione. L'elevato numero di generazioni annuali e l'accavallamento dei diversi stadi vitali, rendono la lotta a questo parassita particolarmente problematica.
 
Intervenire con acaricidi specifici miscelando un ovicida con un adulticida. Durante l'irrorazione bisogna curarsi di raggiungere la pagina inferiore delle foglie.
  • La cronica carenza di principi attivi registrati sulla coltura e la continua evoluzione normativa della materia rendono difficile dare indicazioni più precise.
 

 

Frankliniella occidentalis 

(tripidi)

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Le loro punture determinano deformazioni e depigmentazioni su foglie e germogli. Questi possono subire deformazioni così gravi da comprometterne lo sviluppo. In caso di forti infestazioni tutta la pianta può vedere rallentata (se non bloccata) la sua stessa crescita. Una lente di ingrandimento (5 X) potrà aiutare a diagnosticare con certezza la presenza dell'insetto (che facilmente si rifugia all'interno degli apici fogliari). Il tripide è vettore di Virus anche molto dannosi.
 
Intervenire ai primissimi sintomi e/o quando le condizioni ambientali facciano presagire la presenza del parassita (primavera).
  • Individuare i prodotti registrati sulla coltura specifica: es. Spinosad (TRACER 120 SC)

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Pratylenchus sp. - Xiphinema sp.

(nematodi)

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La presenza di questi microscopici vermi è evidenziata da stati asintomatici di sofferenza, deperimento, giallume della pianta. Le piante vengono colpite in maniera isolata e in posizioni sparse dell'appezzamento. Un attento esame dell'apparato radicale evidenzierà la presenza di caratteristici noduli alle radici; in assenza di questi, la diagnosi potrà avvenire solo attraverso esame microscopico. Il loro sviluppo è maggiore con temperature più elevate e in terreni sciolti.
 

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • In caso di accertata infestazione intervenire distribuendo alla radice nematocidi specifici.
    La cronica carenza di principi attivi registrati sulla coltura e la continua evoluzione normativa della materia rendono difficile dare indicazioni più precise.

 

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Erwinia carotovora 

(marciume batterico)

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Questo batterio determina un marciume acquoso e maleodorante a livello di radici e colletto. In una prima fase si assiste a ingiallimenti e disseccamenti della parte aerea. In seguito, abbastanza rapidamente, le piante colpite collassano e muoiono. Ambienti asfittici e temperature medio alte, favoriscono lo sviluppo della malattia.
 
Assicurare un ambiente di coltivazione arieggiato e ben drenato.
Trattamenti al piede con prodotti a base di RAME (sebbene non risolutivi - e con formulati eventualmente registrati sulla coltura specifica) possono aiutare a contenere e/o prevenire la malattia. 

 
 
 
 
 
 
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