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DISERBO
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Notizie
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La pratica del diserbo è una tecnica alquanto complessa e sfaccettata; vuoi per la variabilità di tipologie colturali, vuoi per i diversi tipi di erbicidi presenti in commercio. In questa sede si daranno solo degli spunti di carattere generale, rimandando l'utente a documenti più specifici e consigliando di avvalersi del parere di esperti della coltura di interesse. Questo perchè, soprattutto in floricoltura, e per via della estrema variabilità di Cvs e condizioni colturali, risulta difficile e rischioso dare indicazioni precise e valide per tutte le condizioni.
Una sommaria classificazione degli erbicidi può essere fatta sulla base della zona di azione-assorbimento nella pianta.
Avremo così prodotti di contatto quando l'azione erbicida si manifesta in tempi più o meno rapidi e per diretto contatto dell'erbicida con foglie o parti verdi dell'infestante. In genere si hanno ustioni, rotture delle membrane cellulari, coagulazione del citoplasma. A questa categoria appartengono, per esempio, i prodotti disseccanti.
Ci sono poi erbicidi che agiscono per assorbimento fogliare. Questi vengono assorbiti dalle parti verdi e portati in circolo nella pianta. La loro azione sarà poi di tipo biochimico a seconda dei siti metabolici su cui il principio attivo va ad interferire.
Per continuare, esiste poi una tipologia di prodotti che agisce per assorbimento radicale. Sono anche detti: prodotti ad azione "residuale". Assorbiti dalle radici, vengono traslocati all'interno della pianta e, similmente ai precedenti, vanno ad interferire sui più diversi siti metabolici.
Naturalmente esistono anche prodotti con caratteristiche intermedie tra quelle citate.
Un elemento molto importante ai fini applicativi di un erbicida è la sua selettività, cioè la capacità di colpire selettivamente alcune infestanti rispettando al contempo la pianta coltivata. Si può avere quindi una selettività di contatto quando trova in alcune piante (infestanti o coltivate) una difesa di tipo fisico (cuticola, sostanze oleose, pelurie, etc) che ne impediscono o ne limitano fortemente l'assorbimento. Avremo poi una selettività morfologica quando la forma o il portamento (per esempio) delle foglie limitano l'assorbimento del prodotto (a titolo di esempio si cita il caso delle graminacee, le cui foglie erette fanno scivolare via il prodotto). Per continuare avremo, ancora, selettività di assorbimento (fogliare o radicale) quando alcune piante non assorbono, o lo fanno in maniera molto limitata, un determinato prodotto. Di tipo analogo è la selettività di traslocazione, quando un prodotto viene assorbito ma, per motivi fisico-biologici, non viene traslocato. Selettività biochimica si ha quando alcune piante sono in grado di disattivare il prodotto e scinderlo in altre sostanze non nocive. Avremo una selettività di dose, quando una certa sostanza su certe piante non è tossica al di sotto di certe dosi; selettività di formulazione, quando quest'ultima farà la differenza tra tossicità e non tossicità. E poi ancora: selettività di posizione (abbastanza diffusa e importante) quando la stratificazione e il posizionamento del prodotto nel profilo del terreno costituiranno l'elemento per cui il diserbante sarà tossico per alcuni semi o plantule presenti nello stesso profilo del terreno e innocuo per altre piante (quelle coltivate) che avranno i loro organi sensibili (capillizio radicale per esempio) al di fuori di questa "zona". Si potrebbe andare ancora avanti nel definire altri tipi di selettività e di meccanismi di azione, che spesso sono una combinazione di quelli citati, ma ci fermiamo qui, evidenziando quanto sia delicato l'argomento e difficile la pratica. Ricordiamo solo ancora che diversissime sono le solubilità e/o le volatilità dei diversi prodotti. Su queste basi si definisce anche la pratica di distribuzione (interramento, bagnatura, fresatura, etc).
Applicativamente, soprattutto per i diserbanti ad assorbimento radicale (anche detti "antigerminello") si usa comunemente ed utilmente distinguerli tra prodotti di preemergenza (delle infestanti e/o della coltura) e di postemergenza (delle infestanti e/o della coltura).
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Tra i moltissimi prodotti si citano, a solo titolo di esempio, i seguenti principi attivi:
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| Metazaclor - ( BUTISAN ) |
1,5 - 2,5 lt/ha pre-postemergenza Prodotto registrato su: Colza, Cavoli, Patata, Carciofo, Aglio.
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Pendimetalin - ( STOMP AQUA ) |
1,5 - 2,5 lt/ha pre-postemergenza Prodotto registrato su: Aglio, Arachide, Asparago, Carciofo, Carota, Cavoli, Cece, Cipolla, Fagiolino, Fava e Favino, Finocchio, Cereali (frumento - orzo - segale), Girasole, Lattughe e simili (eccetto Rucola), Mais, Melanzana, Melo, Pero, Ornamentali, Vivai, Patata, Peperone, Pesco e Nettarina, Albicocco, Pioppo, Pisello, Pomodoro, Riso (in asciutta), Soia, Tabacco, Tappeti erbosi, Vite.
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Cicloxidim - ( STRATOS ) |
2 - 3 lt/ha graminicida-fogliare Prodotto registrato su: Barbabietola da zucchero, Colza, Girasole, Patata, Soia, Cavoli (cappuccio - verza - cavolfiore), Cipolla, Fagiolo e Fagiolino, Lattughe e simili, Rucola, Pisello, Pomodoro, Porro, Carota, Pomacee, Vite, Cotone, Ornamentali.
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Scarica il Folder BASF dedicato al diserbo dei vivai ornamentali.
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Avvertenza: Accertarsi che il prodotto specifico sia autorizzato sulla coltura di interesse.
Tutte le informazioni fornite in questa pagina hanno carattere indicativo e generale. A livello applicativo, dovranno essere verificate di volta in volta e "tarate" sul caso specifico, anche ricorrendo, in caso di dubbi, alla consulenza di un tecnico. |
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