Tuesday 07th of February 2012
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Disinfezione del terreno
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DISINFEZIONE DEL TERRENO
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Notizie
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La disinfezione (altrimenti detta "sterilizzazione") del terreno (e del substrato di coltivazione più in generale) è una pratica che consente di "pulire" il suolo da quei parassiti (animali e vegetali) che vi risiedono e che possono creare danni alle colture che vi andranno a dimora.
Per la realizzazione di questa pratica esistono sistemi fisici e chimici (e misti).
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Metodi fisici
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SOLARIZZAZIONE
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Consiste nella copertura del terreno con films plastici e nella conseguente azione di "pastorizzazione" ad opera del calore solare. Richiede tempi piuttosto lunghi (anche due mesi), e prolungati periodi di opportuni livelli di insolazione. Il risultato varia in funzione di molti parametri (consistenza, struttura, colore del terreno - quantità di acqua presente nel terreno - qualità del film plastico - tipo di parassiti presenti nel terreno - tipo di coltura che si andrà ad impiantare - latitudine e conseguente insolazione media a cui si opera - periodo dell'anno - etc...). Questa pratica, da sola, generalmente, non è in grado di assicurare una efficace e completa disinfezione. Risultati migliori si ottengono associando questa con altri sistemi fisici o chimici.
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VAPORE
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Con apposite macchine (generatori di vapore) si inietta nel terreno (opportunamente coperto con film plastici e per mezzo di un sistema di tubi) del vapore acqueo ad alte temperature, il quale agisce una "pastorizzazione". Ha costi relativamente più alti dei sistemi chimici e limita la sua azione agli strati più superficiali del terreno (10 - 15 cm). Per questi motivi si presta a colture da reddito e con apparato radicale superficiale (un esempio classico è il Basilico).
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Metodi chimici
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| PRINCIPI ATTIVI VARI |
Si tratta dell'impiego di sostanze chimiche ad azione "fumigante" che, opportunamente distribuite e incorporate nel terreno, svolgono la loro azione antiparassitaria.
Tutte queste sostanze, per una migliore azione fumigante, necessitano di ottimali condizioni pedo-climatiche, che si possono così riassumere:
1) il terreno deve essere "in tempera" e opportunamente sminuzzato (al fine di consentire un miglior contatto parassita-fumigante), nonchè ad una temperatura media stabilmente maggiore di 10-12 °C. 2) Per canto loro, i parassiti da controllare dovrebbero trovarsi in fase di suscettibilità al fumigante (sfuggono, infatti, più facilmente al controllo, semi di infestanti non germinati, sclerozi di funghi, nematodi incistati, e comunque parassiti difesi da strutture biologiche varie).
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Alla luce della revisione europea relativa all'impiego di fitofarmaci, che è tutt'ora in corso, e non si sa bene quali prodotti lascerà sul mercato, si ritiene opportuno non entrare nel dettaglio del singolo principio attivo
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Sistemi misti
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Sperimentati soprattutto negli ultimi anni, consistono nell'abbinamento dei primi con i secondi, consentendo di ottenere tempi minori di esposizione dei primi e maggiori attività (o riduzione dei dosaggi) dei secondi.
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Avvertenza: Accertarsi che il prodotto specifico sia autorizzato sulla coltura di interesse.
Tutte le informazioni fornite in questa pagina hanno carattere indicativo e generale. A livello applicativo, dovranno essere verificate di volta in volta e "tarate" sul caso specifico, anche ricorrendo, in caso di dubbi, alla consulenza di un tecnico. |
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