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Sunday 09th of August 2020

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DISINFEZIONE DEL TERRENO

 

Notizie

La disinfezione (altrimenti detta "sterilizzazione") del terreno (e del substrato di coltivazione più in generale) è una pratica che consente di "pulire" il suolo da quei parassiti (animali e vegetali) che vi risiedono e che possono creare danni alle colture che vi andranno a dimora.

 

Per la realizzazione di questa pratica esistono sistemi fisici e chimici (e misti).

Metodi fisici

SOLARIZZAZIONE 

Consiste nella copertura del terreno con films plastici e nella conseguente azione di "pastorizzazione" ad opera del calore solare. Richiede tempi piuttosto lunghi (anche due mesi), e prolungati periodi di opportuni livelli di insolazione. Il risultato varia in funzione di molti parametri (consistenza, struttura, colore del terreno - quantità di acqua presente nel terreno - qualità del film plastico - tipo di parassiti presenti nel terreno - tipo di coltura che si andrà ad impiantare - latitudine e conseguente insolazione media a cui si opera - periodo dell'anno - etc...).
Questa pratica, da sola, generalmente, non è in grado di assicurare una efficace e completa disinfezione. Risultati migliori si ottengono associando questa con altri sistemi fisici o chimici.

VAPORE 

Con apposite macchine (generatori di vapore) si inietta nel terreno (opportunamente coperto con film plastici e per mezzo di un sistema di tubi) del vapore acqueo ad alte temperature, il quale agisce una "pastorizzazione".
Ha costi relativamente più alti dei sistemi chimici e limita la sua azione agli strati più superficiali del terreno (10 - 15 cm).
Per questi motivi si presta a colture da reddito e con apparato radicale superficiale (un esempio classico è il Basilico).

Metodi chimici

PRINCIPI ATTIVI VARI

Si tratta dell'impiego di sostanze chimiche ad azione "fumigante" che, opportunamente distribuite e incorporate nel terreno, svolgono la loro azione antiparassitaria.


Tutte queste sostanze, per una migliore azione fumigante, necessitano di ottimali condizioni pedo-climatiche, che si possono così riassumere:

1) il terreno deve essere "in tempera" e opportunamente sminuzzato (al fine di consentire un miglior contatto parassita-fumigante), nonchè ad una temperatura media stabilmente  maggiore di 10-12 °C.
2) Per canto loro, i parassiti da controllare dovrebbero trovarsi in fase di suscettibilità al fumigante (sfuggono, infatti, più facilmente al controllo, semi di infestanti non germinati, sclerozi di funghi, nematodi incistati, e comunque parassiti difesi da strutture biologiche varie).

Alla luce della revisione europea relativa all'impiego di fitofarmaci, che è tutt'ora in corso,  e non si sa bene quali prodotti lascerà sul mercato, si ritiene  opportuno non entrare nel dettaglio del singolo principio attivo

Sistemi misti

Sperimentati soprattutto negli ultimi anni, consistono nell'abbinamento dei primi con i secondi, consentendo di ottenere tempi minori di esposizione dei primi e maggiori attività (o riduzione dei dosaggi) dei secondi.

Avvertenza: Accertarsi che il prodotto specifico sia autorizzato sulla coltura di interesse.

Tutte le informazioni fornite in questa pagina hanno carattere indicativo e generale.
A livello applicativo, dovranno essere verificate di volta in volta e "tarate" sul caso specifico, anche ricorrendo, in caso di dubbi, alla consulenza di un tecnico.

 

 
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