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BRACHIZZAZIONE
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Notizie
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La brachizzazione è una pratica colturale resa necessaria dall'eccessiva vigoria di alcune specie, che tendono ad allungare troppo gli internodi, determinando così una forma della pianta che viene a discostarsi dai canoni commerciali più richiesti o, comunque, da un portamento che consenta la migliore gestione delle varie pratiche colturali (vedi colture frutticole).
La brachizzazione viene effettuata con l'impiego di prodotti chimici specifici (appartenenti al gruppo dei "fitoregolatori").
Non mancano, peraltro, tecniche agronomiche che sono d'ausilio al contenimento della taglia della pianta. Tra queste si pongono in primo piano una adeguata illuminazione ed una equilibrata concimazione.
Sono state, inoltre, sperimentate delle tecniche "meccaniche" (brushing) che sembrano dare risultati di qualche interesse, ma che risultano, al momento, di una certa complessità per quanto attiene alle strutture necessarie per la realizzazione della pratica.
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Tra i vari principi attivi utilizzati per questa pratica , si citano:
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Clormequat cloruro - ( CYCOCEL )
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150-250 cc/hl per trattamenti sulla chioma.
Prodotto registrato su: Grano tenero, Segale, Avena, Ozo, Ornamentali (es.: Poinsettia, Geranio, Crisantemo*,Begonia, Kalankoe). (*-su alcune varietà di Crisanteno può determinare leggere "marginature" fogliari)
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Calcio-proesadione - ( REGALIS )
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100-400 cc/hl per trattamenti sulla chioma. Prodotto registrato su: Melo e Pero. |
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Avvertenza: Accertarsi che il prodotto specifico sia autorizzato sulla coltura di interesse.
Tutte le informazioni fornite in questa pagina hanno carattere indicativo e generale. A livello applicativo, dovranno essere verificate di volta in volta e "tarate" sul caso specifico, anche ricorrendo, in caso di dubbi, alla consulenza di un tecnico. |
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