Tuesday 07th of February 2012
|
|
GINESTRA (Genista monosperma)
Famiglia: Leguminosae
|
Armillaria mellea
(marciume basale)
|
|
|
Si tratta di un fungo che determina marciumi basali e radicali, con conseguente lento deperimento e disseccamento delle piante colpite. I tessuti attaccati vanno incontro ad un disfacimento molle e, a livello subcorticale, è facile osservare lo sviluppo di grossi cordoni miceliali scuri associati a masse miceliali biancastre, emananti un forte e caratteristico, "odore di fungo". In condizioni particolari si svilupperanno, alla base della pianta, i corpi fruttiferi del fungo.
|
|
La malattia è di difficilissimo contenimento. Si consigliano tutte quelle misure preventive atte a creare un ambiente di coltivazione sano. In caso di attacco, eliminare tempestivamente, e distruggere le piante infette.
Cliccare qui per maggiori informazioni.
|
Phomopsis sp.
(cancro del legno)
|
|
|
Il fungo determina cancri sui rametti, spesso a partire dalla zona del taglio di potatura/raccolta. Questi progrediscono poi in senso basipeto verso il tronco. La parte di chioma sovrastante può andare incontro a disseccamenti.
|
|
Si consiglia di asportare e distruggere prontamente le parti infette, disinfettare i tagli di potatura, adottare misure di profilassi e sanità della coltura. Irrorare ocn prodotti specifici.
- Si possono impiegare prodotti a base di Ditianon (DELAN) o Rame.
Cliccare qui per maggiori informazioni.
|
Fusarium sp.
(tracheofusariosi)
|
|
|
Il parassita determina alterazioni del tessuto vascolare, e in particolare l'occludimento dei vasi linfatici. La manifestazione esteriore della patologia è data da avvizzimenti e clorosi, specie nelle ore e nelle stagioni più calde, che possono evolvere in disseccamenti di alcuni rami e/o dell'intera pianta. Un leggero scorticamento della parte basale del fusto evidenzierà tessuti sottocorticali caratteristicamente scuri.
|
|
Malattia di difficile contenimento. Si consiglia, quando possibile, di eliminare e bruciare le piante infette, provvedendo immediatamente a irrorazioni radicali.
- Impiegare prodotti a base di Procloraz (OCTAVE) o di Thiofanate-methil.
Cliccare qui per maggiori informazioni.
|
Erysiphe sp.
(mal bianco)
|
|
|
Sugli apici vegetativi si presentano disseccamenti e arricciamenti fogliari. Osservando più da vicino la vegetazione si evidenzierà la presenza di feltro miceliale biancastro su foglie e rametti. La malattia si manifesta con condizioni ambientali ventilate.
|
|
Essendo l'oidio un fungo di difficile eradicazione è consigliabile intervenire in maniera preventiva e, comunque, non appena se ne presentino le condizioni ambientali predisponenti. Infezioni sottovalutate e trascurate risulteranno successivamente di difficile contenimento.
- Si possono impiegare prodotti a base di Zolfo (KUMULUS), Dodemorph (MEHLTAUMITTEL) o triazoli.
Cliccare qui per maggiori informazioni.
|
Frankliniella occidentalis
(tripide)
|
|
|
I microscopici tisanotteri, con le loro punture, soprattutto sulle parti più tenere della pianta, determinano malformazioni dei rametti. Deformati risultano anche i fiori, nonchè fortemente ritardati nella loro antesi. Il danno determinato dalle punture è tanto più grave quanto più queste sono precoci. Non bisogna dimenticare, infine, che questi insetti possono essere vettori di Virus patogeni.
|
|
In condizioni di clima mite, l'insetto può agire durante tutto il ciclo colturale. Sarà quindi necessario intervenire tempestivamente alla comparsa dei primissimi sintomi.
- Tra gli altri, si possono impiegare prodotti a base di Spinosad o Flufenoxuron (CASCADE).
Cliccare qui per maggiori informazioni.
|
Aphis sp.
(afidi)
|
|
|
Sulle parti più tenere della pianta (germogli) si possono sviluppare colonie più o meno dense e numerose di piccoli afidi verdi o scuri. Al danno diretto, dato dall'indebolimento della pianta per sottrazione di linfa, e deformazione delle giovani foglioline, si aggiunge spesso quello indiretto, dato dalla produzione di melata con conseguente possibile sviluppo di fumaggini, nonchè il rischio di trasmissione di Virus patogeni.
|
Le infestazioni si presentano di solito "a macchia di leopardo" ed evolvono, poi, più o meno rapidamente nelle zone circostanti. E' utile intervenire alla comparsa dei primi individui.
- Impiegare prodotti a base di Alfametrina (FASTAC) o aficidi specifici (es. Imidacloprid).
Cliccare qui per maggiori informazioni.
|
Uresiphita limbalis
(bega)
|
|
|
Sui rametti più giovani, nel periodo primaverile-estivo, si possono osservare dei bruchi striati giallo-bruni. Con la loro attività trofica determinano erosioni della parte aerea, che possono portare anche a defogliazioni piuttosto intense.
|
|
|
Rodilegno - Bembecia
(insetti xilofagi)
|
|
|
Si tratta di due lepidotteri le cui larve scavano gallerie nel legno (sui rami, con caratteristici rigonfiamenti delle parti colpite, il Rodilegno; alla base del fusto e sulle radici la Bembecia). Entrambi determinano indebolimenti della pianta e disseccamenti anche gravi della parte sovrastante la zona colpita.
|
|
Si consiglia di asportare e distruggere i rami danneggiati. Anche se non del tutto risolutivo (essendo il parassita protetto all'interno del legno), si consiglia di irrorare bene le parti colpite con prodotti specifici.
|
Liriomyza sp.
(minatrice)
|
|
|
Si osserva, sui rametti, la presenza di microgallerie e piccole punture. Queste sono date dall'attività trofica e ovidepositiva di piccoli ditteri. La loro azione (che si manifesta preferibilmente nel periodo estivo-autunnale) può portare a disseccamenti dei rametti colpiti.
|
|
La lotta deve essere tempestiva, ed attuata preferibilmente nei confronti degli adulti e prima che questi ovidepongano le loro uova. Le larve che ne schiuderanno, infatti, protette nelle mine all'interno dello spessore fogliare, saranno più difficilmente raggiungibili dalla soluzione insetticida.
- Impiegare prodotti sistemici o citotropici di comprovata efficacia sul dittero.
Vanno bene prodotti a base di Ciromazina.
Cliccare qui per maggiori informazioni.
|
|
Powered by Joomla!.
Designed by: Free Joomla Theme, dns server setup. Valid XHTML and CSS.