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Wednesday 18th of September 2019

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  cavoli pg

CAVOLI           (Brassica sp.)

Famiglia: Cruciferae

 

Plasmodiophora brassicae                     

(ernia del cavolo)

cavolo plasmodiophora cersaa  

Il fungo, che può sopravvivere nel terreno anche per molti anni, aggredisce le piante a livello delle radici. Su queste ultime, con modalità infettive molto particolari, determina la formazione di tumori biancastri e fusiformi che un occhio poco allenato può confondere con analoghe formazioni determinate da batteri (agrobacterium sp.) o nematodi. A seguito di questi la vegetazione andrà incontro ad ingiallimenti ed appassimenti anche gravi. Il patogeno predilige terreni ad alto contenuto idrico, e temperature comprese tra 10 e 30°C. Lo sviluppo della malattia è inoltre favorito da terreni acidi e ricchi di potassio mentre è ostacolato da alti contenuti di calcio.
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura.
  • La lotta al patogeno dovrà essere di carattere esclusivamente preventivo. Una corretta gestione dell'umidità del terreno, assieme al controllo di pH, potassio e calcio, saranno d'ausilio al contenimento della malattia.

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Phoma sp.                      

(cancro del fusto)

  phoma  maculatura wm

A livello del colletto, già dalle primissime fasi vegetative, si manifestano tacche scure e allungate, che presto evolveranno in cancri. Sulle foglie si assiste alla comparsa di maculature dapprima chiare e poi più scure. Le piante colpite manifestano una vegetazione stentata e vanno incontro ad ingiallimenti ed appassimenti. Lo sviluppo della malattia è favorito da andamenti climatici caldo umidi (optimum 20°C)
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno in ptreimpianto della coltura.
  • Pur non esistendo prodotti specificatamente registrati per la patologia, se ne indicano alcuni, di segnalata efficacia, il cui impiego è consentito su alcune specie del gruppo: iprodione (ROVRAL PLUS), pyraclosrobin + boscalid (SIGNUM).

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Mycosphaerella brassicicola    

(micosferella del cavolo)

cavolo micosferella am  

La patologia si manifesta soprattutto su cavolo broccolo, sulle cui foglie, in periodi particolarmente umidi, determina la comparsa di piccole (0,5-1,5 cm) macchie circolari grigio-brune con zonature concentriche.

I trattamenti effettuati per il controllo di altre malattie (peronospore-alternaria-etc) hanno generalmente un effetto di contenimento anche sulla micosferella.

 

Peronospora brassicae

(peronospora delle crucifere)

  cavolo bruxelles peronospora 2 pg

cavolo bruxelles peronospora pg

La fitopatia si manifesta sulle diverse tipologie di cavolo. Sulle foglie compaiono macchie, dapprima clorotiche e successivamente necrotiche, a contorno irregolare delimitate dalle nervature fogliari. In corrispondenza di dette maculature, sulla pagina inferiore, si potrà sviluppare una efflorescenza bianco grigiastra, costituita dalle fruttificazioni del fungo. La malattia si avvantaggia di condizioni climatiche fresco-umide con temperature intorno ai 10-15 °C.

Intervenire tempestivamente vaporizzando con prodotti specifici.    

 

Albugo candida

(ruggine bianca)

  cavolo di bruxelles albugo pg

La fitopatia colpisce la parte aerea di diverse crucifere, sulle quali determina la comparsa di cuscinetti pustolosi di colore bianco candido, dai quali erompono, in forma di polvere, i conidi. L'infezione primaria ad opera del fungo avviene in periodi piovosi, in presenza di acqua liquida, e con temperature tra i 10 e 15°C. Pur se l'aspetto e il nome possono trarre in inganno, richiamando alla mente altre "ruggini" fitopatogene, giova ricordare che si tratta di fungo più affine alle peronospore, e di questo fatto bisogna tener conto negli interventi di difesa.

Ai primi sintomi nebulizzare con prodotti specifici.    

 

Alternaria sp.

(alternariosi)

  alternaria su cavolo basf

cavolo alternaria am

Sulle foglie (soprattutto quelle più esterne) e sul fusto compaiono delle maculature scure, puntiformi o tondeggianti. Sulle infiorescenze si manifesta, invece, con diffusi imbrunimenti. In condizioni di alta umidità ambientale il patogeno fruttifica in forma di efflorescenza verde-olivastra. La malattia è favorita da alte umidità ambientali e temperature tra 20 e 25°C.
Sebbene non risolutiva, si consiglia la sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura.
  • Si consiglia di intervenire nebulizzando prodotti a base di iprodione (ROVRAL PLUS) e pyraclostrobin + boscalid (SIGNUM).

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Botrytis cinerea          

(muffa grigia)

insalata botrite am  

Ancorchè raramente, la malattia, in presenza di andamenti stagionali particolarmente umidi, può colpire i cavoli. Le parti colpite mostrano zone necrotiche, sulle quali presto si svilupperà la caratteristica muffa grigia.
 
Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Su alcune specie del gruppo sono registrati efficaci antibotritici come SIGNUM (Pyraclostrobin + Boscalid) e iprodione (ROVRAL PLUS).

 

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Plutella sp., Pieris sp., Mamestra sp., e Athalia sp.

(larve di lepidotteri e simili)

plutella su cavolo basf  

larva lepid su cavolo basf

cavolaia adulto pg

cavolo larva di lepid am

cavolaia larve su cavolo pg

Le larve di questi lepidotteri si nutrono a spese delle parti verdi delle piante. Su queste determinano erosioni di dimensioni ed aspetto vario e caratteristico per ogni specie parassita. Il danno è, comunque, dato dall'indebolimento generale delle piante nonché dall'aspetto estetico che le può rendere non commerciabili.
Facilmente confondibile con le larve di lepidotteri sono quelle dell'imenottero Athalia rosae (tentrenide), responsabili, comunque, di un danni molto simili. La lotta a quest'ultima, peraltro, si attua con modalità e prodotti simili a quella contro i lepidotteri.

Intervenire alla comparsa dei primi sintomi, spostando l'orario di irrorazione quanto più possibile verso le ore serali e lasciando percolare leggermente la soluzione insetticida anche a livello del colletto.

  • Si indica l'impiego di alfacipermetrina (CONTEST - FASTAC), Clorpirifos (TERIAL 75 WG) , metaflumizone (ALVERDE), spinosad (TRACER 120 SC) .

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Phyllotreta spp.

(altiche delle crucifere
)

altica danni wm  
altica adulto pg

cavoli altica danni pg

Si tratta di piccoli (2-3 mm) coleotteri capaci di fare brevi salti. Gli adulti hanno colori (blu o nero) lucenti e metallici. Le larve creano erosioni o gallerie nel parenchima fogliare, ma alcune specie possono aggredire anche le radici. Compiono generalmente una sola generazione l'anno.

In caso di forti infestazioni, sarà opportuno intervenire con prodotti specifici. Al fine di un più efficace controllo sarà opportuno conoscere bene il ciclo biologico del coleottero e indirizzare il trattamento alla fase (larva - adulto prima della ovi-deposizione) di caso in caso più vulnerabile e raggiungibile.

  • Pur non registrati espressamente sul fitofago specifico, sono impiegabili sulla coltura prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST o FASTAC), clorpirifos (TERIAL), metaflumizone (ALVERDE).

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Ceuthorrhyncus sp. - Baris sp.

(punteruoli
)

  punteruolo wm

Le larve di questi coleotteri si nutrono a spese dei tessuti di colletto e radici principali determinando la formazione di galle e, soprattutto, l'indebolimento generale delle piante colpite.

In caso di forti infestazioni, sarà opportuno intervenire con prodotti specifici. Al fine di un più efficace controllo sarà opportuno conoscere bene il ciclo biologico del coleottero e indirizzare il trattamento alla fase (larva - adulto prima della ovi-deposizione) di caso in caso più vulnerabile e raggiungibile.

  • Pur non registrati espressamente sul fitofago specifico, sono impiegabili sulla coltura prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST o FASTAC), clorpirifos (TERIAL), metaflumizone (ALVERDE).

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Trialeurodes sp.    

(moscerino bianco)

bemisia su cavolo basf  

Sulla pagina inferiore delle foglie si possono osservare colonie più o meno numerose di piccoli individui bianchi nei vari stadi di sviluppo (uova-neanidi-adulti). L'infestazione può essere facilmente evidenziata con un leggero scuotimento della pianta, cui seguirà un rapido volo degli adulti, che torneranno presto a posarsi sulla foglia. Con la loro attività trofica producono punture e avvizzimenti fogliari, nonchè abbondante melata, substrato di sviluppo per successive fumaggini grigiastre. L'insetto (che può essere vettore di Virus fitopatogeni) può essere presente durante tutto il ciclo colturale, ma si sviluppa meglio in presenza di temperature più alte.

Intervenire ai primissimi sintomi e/o quando le condizioni ambientali facciano presagire la presenza del parassita (primavera).
  • Anche se non espressamente registrati sul parassita specifico sono efficaci interventi con prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST - FASTAC) o Clorpirifos (TERIAL).

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Delia radicum 

(mosca del cavolo)

  delia platura wm

Le larve (bianche, apode, lunghe 6-8 mm) di questo dittero, che compie 3-4 generazioni l'anno, parassitizzano la parte basale delle giovani piantine (radici, colletto e/o piccioli delle foglie più basse) scavandovi all'interno delle gallerie che determinano giallumi, marciumi e disseccamenti.

Intervenire in preimpianto distribuendo geoinsetticidi granulari autorizzati sulla coltura.

  • In copertura, anche se non espressamente registrati sul parassita specifico, possono essere utili interventi con prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST - FASTAC) o Clorpirifos (TERIAL).

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Aphis sp.        

(afidi)

  insalata afidi ba


Individui verdi e/o bruni si sviluppano in colonie più o meno dense e numerose sulle parti più tenere della pianta. Oltre al danno diretto dato dall'indebolimento della pianta per sottrazione di linfa, si evidenzia anche la produzione di melata, con conseguente possibile sviluppo di fumaggini, nonchè la potenziale trasmissione di Virus patogeni di vario tipo.

Le infestazioni, che si possono verificare durante tutto il ciclo colturale, si presentano di solito "a macchia di leopardo" ed evolvono, poi, più o meno rapidamente nelle zone circostanti. E' utile intervenire alla comparsa dei primi individui. 

  • Impiegare aficidi specifici (ad es. imidacloprid).

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Xanthomonas sp. -  Erwinia carotovora

(marciumi batterici)

erwinia_pg

xanthomonas_cersaa  

Si tratta di due batteriosi. La prima (marciume nero) interessa piccioli, i fasci vascolari, fusticini, e successivamente porzioni di lembo fogliare. La seconda (marciume molle) interessa più indistintamente i tessuti parenchimatici nella zona del colletto e delle foglie basali. Entrambe queste malattie sono favorite da condizioni di alta umidità ambientale e del terreno, e portano a diffusi ingiallimenti nonché, nei casi più gravi, a morte delle piante colpite.
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

Assicurare un ambiente di coltivazione arieggiato e ben drenato.
Trattamenti con prodotti a base di RAME (sebbene non risolutivi - e con formulati eventualmente registrati sulla coltura specifica) possono aiutare a contenere e/o prevenire la malattia. 

 

 
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