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Thursday 18th of September 2014

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CIPOLLA E SIMILI PDF Stampa E-mail

  cipolla basf

CIPOLLA e simili        (Allium spp.)

Famiglia: Liliaceae

 

Sclerotium cepivorum - Penicillium sp.                       

(mal dello sclerozio e marciume dei bulbi)

aglio sclerotinia 2 am

cipolla stromatinia sclerotium cepivorum basf

cipolla pennicillium 2 pg

cipolla pennicillium pg

stromatinia sclerotium su cipolla basf  

Si tratta di due diversi funghi patogeni che colpiscono i bulbi, sia in campo che in magazzino. L'infezione di entrambi avviene comunque durante la coltivazione, per poi svilupparsi in maniera più o meno grave nei magazzini di conservazione. Sui bulbi si sviluppa una muffa (bianca quella da sclerotium, tendenzialmente azzurrina quella da penicillium) accompagnata a marcescenze diffuse.
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno e una particolare attenzione nella scelta di materiale di propagazione sicuramente sano.
Alla comparsa dei primi sintomi intervenire con trattamenti al piede e sulla parte aerea.
Si consiglia anche una eventuale concia dei bulbi di propagazione con prodotti a base di iprodione (ROVRAL PLUS)(registrato su aglio).
  • Tra i prodotti efficaci per trattamenti soprachioma si cita iprodione (ROVRAL PLUS), Pyraclostrobin + Boscalid (SIGNUM)

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Tuburcinia sp.             

(carbone della cipolla)

  tuburcinia cepulae wm

In presenza di primavere fresche e piovose, saltuariamente, si può assistere alla manifestazione di questa fitopatia. Vengono colpite le giovani piantine, sulle quali compaiono delle pustole scure e allungate, che presto lasceranno fuoriuscire una polvere nerastra costituita dalle spore del fungo stesso.
Si consiglia la sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura, e l'impiego di materiale di moltiplicazione sano e certificato.
  • Generalmente le misure profilattiche consentono di controllare adeguatamente la fitopatia.

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Fusarium sp. - Pyrenochaeta sp.                 

(tracheofusariosi - marciume rosa delle radici)

bulbo_fusarium_wm  

I due funghi sono spesso associati nella loro attività parassitaria. Entrambi determinano clorosi, rallentamenti della crescita, appassimenti e disseccamenti. Fusarium si colloca all'interno dei fasci vascolari determinandone il caratteristico imbrunimento. Pyrenochaeta si posiziona sulle radici più superficiali determinandovi un marciume parenchimatico di color rosa. Le patologie si manifestano tendenzialmente con temperature medio alte (25-30 °C).
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.
  • L'assenza di prodotti specifici registrati sulla coltura deve suggerire una attenta e scrupolosa profilassi.. 

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Colletotrichum sp.

(antracnosi)

cipolla antracn wm  

La patologia si manifesta soprattutto cipolla (in particolar modo quella bianca). Il patogeno aggredisce le brattee (tuniche) più esterne, e su queste determina la formazione di macchie tondeggianti e scure le quali, a maturità, liberano le spore del fungo. La malattia si manifesta in prossimità della raccolta e prosegue in magazzino.

Si consiglia la sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura, e l'impiego di materiale di moltiplicazione sano e certificato.
Si suggeriscono pure misure di profilassi, soprattutto nella gestione del magazzino, che dovrà essere asciutto, fresco e ventilato.

 

Aspergillus sp.    

(marciume polverulento)

aspergillus  aglio basf  

La fitopatia si manifesta soprattutto sull'aglio, su bulbi maturi prossimi alla raccolta o durante la conservazione. Dalle tuniche lacerate dei bulbilli colpiti si osserva come questi ultimi siano andati incontro a mummificazione con produzione di abbondante materiale polverulento giallastro o scuro (costituito dai conidi del fungo).

 

La corretta gestione della conservazione sarà fondamentale nel contenimento della fitopatia. Si consiglia di immagazzinare bulbi non lesionati in ambienti freschi, asciutti e ventilati.  

 

Peronospora sp. - Phytophtora sp.

(peronospora)

  cipolla peronospora  am

cipolla peronospora 2 am

cipolla peronospora basf

 

La malattia si osserva generalmente su cipolla e porro in presenza di temperature fresche ( intorno ai 15°C) e alte umidità. Sulle foglie e sugli scapi fiorali compaiono della macchie clorotiche, allungate e leggermente depresse, sulle quali in un secondo momento si sviluppa un feltro miceliale violaceo. La parte distale delle piante colpite va incontro a imbiancamento, necrosi e disseccamento.

Intervenire tempestivamente vaporizzando con prodotti specifici.    

 

Puccinia sp.

(ruggine)

  aglio ruggine 3 am

aglio ruggine 6 am

Il patogeno colpisce soprattutto aglio e porro, ma talvolta anche la cipolla. Sulle foglie compaiono delle piccole pustole dalle quali erompe un fine materiale polverulento (giallastro o bruno-rugginoso) costituito dalle spore del fungo. La malattia determina disseccamenti anche consistenti dell'apparato fogliare con evidenti ricadute sulla produzione.

Ai primi sintomi nebulizzare con prodotti specifici.    

  • Non sono molti i prodotti registrati sulla patologia specifica e sulle colture in oggetto. Posseggono una certa efficacia collaterale alcuni antiperonosporici e prodotti a base di Clortalonil (di sui sarà opportuno verificare la registrazione).

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Botrytis sp.         

(muffa grigia)

  botrite su cipolla pg

Sugli steli fiorali e sulle foglie la malattia si manifesta con marciumi irregolari e molli di colore bruno chiaro. In presenza di forte umidità atmosferica, si svilupperà una caratteristica muffa grigia. Ambienti umidi e vegetazione troppo tenera sono fattori predisponenti la malattia.
Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Si possono impiegare prodotti a base di Iprodione (ROVRAL PLUS) e di Pyrimethanil (SCALA), Pyraclotsrobin + Boscalid (SIGNUM)
    - verificare di volta in volta le rispettive registrazioni sulle colture di interesse.

 

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Dispessa sp. etc.

(cosside e altri lepidotteri)

cipolla larva lepid basf

 

 

Le larve di questi lepidotteri si nutrono a spese delle foglie o dei bulbi in fase di ingrossamento. Il danno è dato dall'indebolimento generale delle piante nonché dalla incommerciabilità dei bulbi colpiti. A seconda dello specifico fitofago sarà opportuno conoscerne il ciclo biologico onde intervenire nei tempi e nei modi più adeguati. Generalmente, comunque, si tratta di insetti ad abitudini notturne o crepuscolari.

 

Intervenire alla comparsa dei primi sintomi, spostando l'orario di irrorazione quanto più possibile verso le ore serali e lasciando percolare leggermente la soluzione insetticida anche a livello del colletto.

  • Sono efficaci prodotti a base di alfacipermetrina (CONTEST) , spinosad (TRACER 120 SC), dimetoato (PERFEKTHION NEW)

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Lilioceris sp.

(criocera
)

  crioceris asparagi wm

Si tratta di piccoli coleotteri dannosi sia allo stadio di larva che in quello di adulti. La loro attività parassitaria determina, infatti, rispettivamente erosioni e perforazioni sulle foglie. Le larve (6-8 mm), rinvenibili a primavera inoltrata (prima generazione) e in luglio (seconda generazione), sono di colore grigiastro col capo più scuro. Gli adulti (6-10 mm) sono caratteristicamente rossi e sono rinvenibili ad aprile (prima generazione) e ad inizio estate (seconda generazione).

Difficilmemente il coleottero arreca danni di rilievo.

  • Nel caso si sfrutterà l'efficacia collaterale degli interventi mirati al controllo di altri fitofagi (lepidotteri, tripidi e mosche).

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Brachycerus spp.

(brachiceri
)

  punteruolo wm

Questi coleotteri curculionidi compiono una sola generazione all'anno. Il danno maggiore è dato dall'attività trofica delle larve (bianche col capo nero, apode, 10-25 mm) che scavano gallerie all'interno del bulbo o alla base del colletto.

La problematicità della lotta (ancorché raramente il parassita arreca danni di rilievo) consiste nella difficoltà di raggiungere le larve all'interno del bulbo. Sarà allora opportuno monitorare il ciclo biologico dell'insetto e intervenire alla comparsa degli adulti.

  • Nel caso si sfrutterà l'efficacia collaterale degli interventi mirati al controllo di altri fitofagi (lepidotteri, tripidi e mosche).

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Agriotes sp.                         

(elateridi)

  elateridi_basf

Le larve di questo coleottero, dal tipico aspetto vermiforme, di colore giallo arancio, aggrediscono l'apparato radicale e il colletto delle piante, specialmente nelle prime fasi di sviluppo. Come conseguenza si possono avere ritardi della vegetazione e moria di piantine in zone più o meno ampie della coltivazione. La loro attività parassitaria è più intensa nei periodi freschi e umidi (primavera), per arrestarsi quasi completamente all'innalzarsi delle temperature.

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • La progressiva fuoriuscita dal commercio di molti geoinsetticidi rende il controllo chimico piuttosto problematico.

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Suillia sp. - Delia sp. 

(mosche)

  mosca cipolla wm

Le larve di questi ditteri, che compiono 2-4 generazioni l'anno, parassitizzano la parte basale delle giovani piantine (suillia-aglio) o il bulbo in corso di formazione (delia-cipolla) determinando clorosi e disseccamenti anche gravi e compromettendo anche seriamente la produzione della coltura.

Intervenire in preimpianto distribuendo geoinsetticidi granulari autorizzati sulla coltura.
La problematicità della lotta consiste nella difficoltà di raggiungere le larve all'interno dei tessuti vegetali. Sarà allora opportuno monitorare il ciclo biologico dell'insetto e intervenire alla comparsa degli adulti.

  • Nel caso si sfrutterà l'efficacia collaterale degli interventi mirati al controllo di altri litofagi (lepidotteri, tripidi e mosche).

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Thrips sp.        

(tripide)

  tripide__pg

Questo tisanottero compie diverse generazioni nel corso dell'anno. L'attività parassitaria è più intensa nei mesi più caldi. Con le loro punture larve e adulti determinano argentature fogliari, ingiallimenti, rallentamenti vegetativi e, nei casi più gravi, disseccamenti della parte aerea.

 

Alla comparsa dei primi sintomi intervenire (anche a cadenze ravvicinate) con insetticidi specifici.

  • Tra gli altri è indicato l'impiego di prodotti a base di alfacipetmetrina (CONTEST) , clorpirifos (TERIAL 75 WG), spinosad (TRACER 120 SC).

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Pratylenchus sp. - Xiphinema sp.           

(nematodi)

  cucurb radici nematodi pg

La presenza di questi microscopici vermi è evidenziata da stati asintomatici di sofferenza, deperimento, giallume della pianta. Le piante vengono colpite in maniera isolata e in posizioni sparse dell'appezzamento. Un attento esame dell'apparato radicale evidenzierà la presenza di caratteristici noduli alle radici; in assenza di questi, la diagnosi potrà avvenire solo attraverso esame microscopico. Il loro sviluppo è maggiore con temperature più elevate e in terreni sciolti.

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • In caso di accertata infestazione intervenire distribuendo alla radice nematocidi specifici.
    La cronica carenza di principi
    attivi registrati sulla coltura e la continua evoluzione
    normativa della materia rendono difficile dare indicazioni più precise.

 

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Pseudomonas sp. -  Erwinia sp.

(marciumi batterici)

  cipolla pseudomonas wm

Ad esserne colpite sono prevalentemente (ma non solo) le colture di aglio e porro. L'infezione, che ha inizio dalle guaine fogliari più esterne, in condizioni di alte umidità ambientali e/o del terreno si diffonde velocemente verso il bulbo. Su questo determina un marciume molle caratteristicamente maleodorante, con conseguente disfacimento dello stesso e morte dell'intera pianta.
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

Assicurare un ambiente di coltivazione arieggiato e ben drenato.
Trattamenti con prodotti a base di RAME (sebbene non risolutivi - e con formulati eventualmente registrati sulla coltura specifica) possono aiutare a contenere e/o prevenire la malattia. 

 

 
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