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Wednesday 16th of October 2019

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  legumi pg

LEGUMI (Fagiolo-Pisello-etc.) (Phaseolum sp.-Pisum sp.-etc.)

Famiglia: Leguminosae

 

Sclerotinia sp.                       

(mal dello sclerozio)

fagiolo sclerotinia basf  

Generalmente  viene aggredita la parte basale del fusto, specie delle giovani piantine, che, in funzione della gravità dell'attacco, possono ingiallire, appassire o addirittura disseccare completamente. Talvolta, tuttavia, possono essere colpiti anche il fusto e/o i baccelli. Sulle parti colpite si sviluppa un marciume molle con produzione di abbondante muffa feltrosa bianca. All'interno di questa si possono osservare spesso piccoli sclerozi scuri. Il patogeno, che si conserva anche per diversi anni nel terreno allo stato saprofitario, è favorito da alte umidità relative. 
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.
Alla comparsa dei primi sintomi intervenire con trattamenti al piede e sulla parte aerea.
  • Tra i prodotti efficaci (anche se non sempre registrati sulla coltura/patogeno) si cita  Tolclofos metile  .

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Phytophtora sp. - Peronospora sp.                  

(peronospora)

  peronospora pisello wm

Si tratta di due funghi, appartenenti al gruppo dei ficomiceti, che attaccano prevalentemente e rispettivamente il fagiolo e il pisello. Entrambi necessitano di alte umidità ambientali ma, mentre Phytophtora si sviluppa bene a temperature superiori ai 20°C, Peronospora predilige temperature più fresche. Del fagiolo vengono colpiti baccelli e foglie, dove compaiono macchie clorotiche depresse che presto necrotizzano e sviluppano una muffa bianco-rosata. Su pisello sono colpite prevalentemente le foglie, sulle quali compaiono macchie clorotiche irregolari sulla pagina superiore delle stesse. In corrispondenza di queste ultime, sulla pagina inferiore si sviluppa presto una muffa biancastra che vira poi verso il viola e si accompagna a più o meno gravi disseccamenti.  
Intervenire ai primi sintomi, o allorquando si verifichino le condizioni climatiche favorenti la malattia.
 
  • Sono molto pochi i fungicidi registrati sulle leguminose.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Fusarium sp.      

(tracheofusariosi)

  fagiolo tracheomicosi wm

La malattia, che colpisce prevalentemente il pisello e nelle fasi giovanili, determina la comparsa di macchie scure e strozzature lungo il fusto e nella zona del colletto. I fasci vascolari, in sezione, mostreranno il caratteristico imbrunimento, mentre la radici vanno incontro a marcescenza con conseguenti clorosi e disseccamenti dell'intera pianta

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

L'assenza di prodotti specifici registrati sulla coltura deve suggerire una attenta e scrupolosa profilassi.

 

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Colletotrichum sp. - Ascochyta sp.  

(antracnosi)

  fava ascochyta antracnosi  pg

pisello ascochyta antracnosi basf

  fagiolino antracnosi sf
fagiolino2 antracnosi sf

I due funghi sono rispettivamente responsabili dell'antracnosi del fagiolo il primo, e di fava e pisello il secondo. Entrambi attaccano le piante in tutte le fasi vitali, ma con preferenza delle fasi giovanili, ed in presenza di alte umidità ambientali e temperature fresche (15-20 °C). La sintomatologia è data essenzialmente da maculature (tacche) depresse di forma irregolare e di colore bruno rossastro. Sulle giovani piantine possono essere causa di stroncamenti e morte delle stesse. Su fusti e foglie si presentano sotto forma di macchie irregolari che possono interessare ampie aree e determinarne conseguenti disseccamenti. Dei baccelli possono interessare la parte esterna come pure anche i semi interni, con evidenti danni commerciali anche di notevole portata.

Contenere quanto più possibile le alte umidità ambientali. Ai primi sintomi nebulizzare con prodotti specifici.    

 

Cercospora sp. - Alternaria sp.

(cercosporiosi - alternariosi)

  fava cercospora basf

 

Le fitopatie si possono osservare talvolta sulla fava e sul fagiolo. Determinano la comparsa, sulle foglie, di maculature di circa 1 cm di diametro, con zonature concentriche e grigiastre, in verità difficilmente distinguibili le une (Cercospora) dalle altre (Alternaria). Queste malattie compaiono nei periodi freschi e umidi (primavera e autunno), ma difficilmente causano danni di rilievo.

 

  • Sono, eventualmente, efficaci i trattamenti fatti per il contenimento di altre fitopatie fogliari. Si citano (ma sarà comunque opportuno verificare la  registrazione su coltura/patogeno) tolclofos-metil

    Cliccare qui per maggiori informazioni.

    

Botrytis cinerea          

(muffa grigia)

  pisello botrytis basf

fagiolo  botrite basf

La malattia, in presenza di andamenti stagionali freschi e umidi, può insediarsi sulle foglie e, più spesso, sui baccelli. Sulle parti colpite si svilupperà presto una caratteristica muffa grigia.
 
Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Su alcune specie del gruppo sono registrati efficaci antibotritici come pyrimethanil (SCALA

 

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Uromyces sp.            

(ruggine)

fava uromyces pg

ruggine su fava un pg

uromyces  su pisello basf  

 

Sulle foglie, sui fusti e, talvolta anche sui baccelli, compaiono delle pustole bruno-rossastre a contorno clorotico di pochi mm di diametro. Queste possono confluire e interessare anche ampie porzioni di superfici vegetali. La malattia è favorita  da umidità elevate e temperature fresche (15-25 °C). 

Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Tra i pochi prodotti registrati sul gruppo di colture si cita Azoxystrobin.

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Erysiphe sp.            

(mal bianco)

  pisello oidio pg

 

Il patogeno, rinvenibile soprattutto su pisello, sviluppa un micelio biancastro e polverulento sulla superficie delle foglie e talvolta anche dei baccelli, determinandovi, in un secondo momento, ampie necrosi. Conseguentemente viene ridotta la funzionalità fotosintetica della pianta. La malattia, tipicamente primaverile estiva, può insorgere anche molto rapidamente, e si manifesta con condizioni ambientali ventilate e umide, così come accade per altre specie di Oidio.

 
Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Tra gli altri possono essere impiegati: zolfo (KUMULUS)  e  Azoxystrobin.

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Ostrinia sp. - Etiella sp. - Laspeyresia sp.

(piralidi e tortricidi)

  fagiolo larve lepid pg

etiella piralide su pisello basf

pisello tortricidi basf

 

 

 

 

Le piccole larve di questi lepidotteri (dal numero e tipo di ciclo leggermente diversi) scavano gallerie nel fusto per insediarsi poi all'interno dei baccelli dove determinano il danno più consistente. 

Intervenire alla comparsa dei primi sintomi nebulizzando prodotti specifici. Una opportuna conoscenza del ciclo biologico dell'insetto in questione suggerirà modalità e tempi dell'intervento.

  • Tra i prodotti efficaci, ancorchè non sempre registrati  sulla coltura e sul fitofago specifici, si citano:  alfacipermetrina (CONTEST - FASTAC), Clorpirifos (TERIAL).

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Sitona sp.

(sitona
)

  sitona wm

 
Si tratta di un coleottero curculionide che aggredisce saltuariamente le piante di fava e pisello. Gli adulti (4-5 mm) creano tipiche erosioni al margine delle foglie. Le larve si insediano a livello di radici e colletto determinano occasionalmente rosure sulle pertai ipogee.

In caso di forti infestazioni, sarà opportuno intervenire con prodotti specifici. Al fine di un più efficace controllo sarà opportuno conoscere bene il ciclo biologico del coleottero e indirizzare il trattamento alla fase (larva - adulto prima della ovi-deposizione) di caso in caso più vulnerabile e raggiungibile. Allo scopo si tenga presente che gli adulti hanno abitudini tendenzialmente crepuscolari.

  • Pur non registrati espressamente sul fitofago specifico, sono impiegabili su alcune  colture del gruppo prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST o FASTAC) e clorpirifos (TERIAL).

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Acanthoscelides sp. - Bruchus sp. - Lixus sp.

(tonchio - punteruolo
)

punteruolo wm  

 
Gli adulti di questi coleotteri, dopo aver svernato nel terreno, all'arrivo della primavera si portano sui fiori dove si nutrono di polline e nettare. Qui le femmine, dopo l'accoppiamento, depongono numerose uova sui baccelli prossimi alla maturazione. Le larve che ne schiuderanno dopo circa 40 giorni si porteranno all'interno dei semi danneggiandoli irrimediabilmente.
Altre eventuali generazioni si possono svolgere durante il periodo di conservazione in magazzino.

Solo sporadicamente, su fava, possono evidenziarsi danni da punteruolo (Lixus). Gli adulti (15-20 mm) compiono erosioni fogliari simili alle precedenti e depongono le loro uova all'interno dello stelo. Qui le larve scaveranno delle gallerie che possono determinare ingiallimenti e disseccamenti fogliari. Difficilmente il danno è tale da richiedere interventi specifici.

Sarà opportuno monitorare attentamente il ciclo dell'insetto ed intervenire prima della deposizione delle uova.

  • Pur non registrati espressamente sul fitofago specifico, sono impiegabili su alcune colture del gruppo prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST o FASTAC), clorpirifos (TERIAL).

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Agriotes sp.                         

(elateridi)

  elateridi_basf

 
Le larve di questo coleottero, dal tipico aspetto vermiforme, di colore giallo arancio, aggrediscono l'apparato radicale e il colletto delle piante, specialmente nelle prime fasi di sviluppo. Come conseguenza si possono avere ritardi della vegetazione e moria di piantine in zone più o meno ampie della coltivazione. La loro attività parassitaria è più intensa nei periodi freschi e umidi (primavera), per arrestarsi quasi completamente all'innalzarsi delle temperature.

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • La progressiva fuoriuscita dal commercio di molti geoinsetticidi rende il controllo chimico piuttosto problematico.Su alcune colture del gruppo è registrato teflutrin.

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Tetranycus urticae      

(ragnetto rosso )

  tetranycus_pg

 
L'azione parassitaria del ragnetto rosso si manifesta con punteggiature e scolorimenti, anche piuttosto diffusi, sulle foglie. In caso di forti infestazioni si può assistere ad un rallentamento o addirittura ad un blocco della vegetazione. L'elevato numero di generazioni annuali e l'accavallamento dei diversi stadi vitali, rendono la lotta a questo parassita particolarmente problematica.
 
Intervenire con acaricidi specifici miscelando un ovicida con un adulticida. Durante l'irrorazione bisogna curarsi di raggiungere la pagina inferiore delle foglie.
  • Tra i pochissimi principi attivi registrati su alcune colture del gruppo si citano: bifentrin (adulticida) e exitiazox (ovi-larvicida).
    (Verificare l'evoluzione dello stato registrativo dei due principi attivi). Su fagiolino è impiegabile Pyridaben (NEXTER)
 

  

Trialeurodes sp.    

(moscerino bianco)

  aleuroide_pg

 

Sulla pagina inferiore delle foglie si possono osservare colonie più o meno numerose di piccoli individui bianchi nei vari stadi di sviluppo (uova-neanidi-adulti). L'infestazione può essere facilmente evidenziata con un leggero scuotimento della pianta, cui seguirà un rapido volo degli adulti, che torneranno presto a posarsi sulla foglia. Con la loro attività trofica producono punture e avvizzimenti fogliari, nonchè abbondante melata, substrato di sviluppo per successive fumaggini grigiastre. L'insetto (che può essere vettore di Virus fitopatogeni) può essere presente durante tutto il ciclo colturale, ma si sviluppa meglio in presenza di temperature più alte.

 
Intervenire ai primissimi sintomi e/o quando le condizioni ambientali facciano presagire la presenza del parassita (primavera).
  • Anche se non espressamente registrati sul parassita specifico sono efficaci interventi con prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST - FASTAC) o Clorpirifos (TERIAL).

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Delia platura 

(mosca grigia)

  delia platura wm

 

Le larve (bianche, apode, lunghe 6-8 mm) di questo dittero, che compie 3-4 generazioni l'anno, parassitizzano la parte basale delle giovani piantine (radici, colletto) scavandovi all'interno delle gallerie che determinano giallumi, marciumi e disseccamenti.

Intervenire in preimpianto distribuendo geoinsetticidi granulari autorizzati sulla coltura.

  • In copertura, anche se non espressamente registrati sul parassita specifico, possono essere utili interventi con prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST - FASTAC) o Clorpirifos (TERIAL).

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Aphis sp.        

(afidi)

  fava afidi pg

afide su fava basf
afidi su fava 3 pg

 

Individui verdi e/o bruni si sviluppano in colonie più o meno dense e numerose sulle parti più tenere della pianta. Oltre al danno diretto dato dall'indebolimento della pianta per sottrazione di linfa, si evidenzia anche la produzione di melata, con conseguente possibile sviluppo di fumaggini, nonchè la potenziale trasmissione di Virus patogeni di vario tipo.

Le infestazioni, che si possono verificare durante tutto il ciclo colturale, si presentano di solito "a macchia di leopardo" ed evolvono, poi, più o meno rapidamente nelle zone circostanti. E' utile intervenire alla comparsa dei primi individui. 

  • Previa verifica delle registrazioni sulla specifica coltura, si potranno impiegare, tra gli altri,  prodotti a base di imidacloprid o di Alfacipermetrina (CONTEST - FASTAC).

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Pratylenchus sp. - Xiphinema sp.           

(nematodi)

  cucurb radici nematodi pg

 
La presenza di questi microscopici vermi è evidenziata da stati asintomatici di sofferenza, deperimento, giallume della pianta. Le piante vengono colpite in maniera isolata e in posizioni sparse dell'appezzamento. Un attento esame dell'apparato radicale evidenzierà la presenza di caratteristici noduli alle radici; in assenza di questi, la diagnosi potrà avvenire solo attraverso esame microscopico. Il loro sviluppo è maggiore con temperature più elevate e in terreni sciolti.
 

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • In caso di accertata infestazione intervenire distribuendo alla radice nematocidi specifici.
    La cronica carenza di principi
    attivi registrati sulla coltura e la continua evoluzione
    normativa della materia rendono difficile dare indicazioni più precise.

 

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