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Wednesday 20th of August 2014

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PATATA PDF Stampa E-mail

patata pg

PATATA          (Solanum tuberosum)

Famiglia: Solanaceae

 

Phoma sp.                      

(cancrena secca)

  patata phoma 2 pg

La malattia, che interessa i tuberi in fase di conservazione, si presenta sotto forma di aree brune e depresse di forma irregolarmente tondeggiante e con la superficie grinzosa. In corrispondenza di queste il tubero presenta un marciume secco e spugnoso.
Si consiglia la sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura, nonchè la raccolta dei tuberi entro il più breve tempo possibile dal disseccamento delle foglie.
 
  • Anche se la malattia si deve controllare in prevenzione, possono essere utili trattamenti di concia in post-raccolta con prodotti a base di thiabendazolo.

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Streptomyces sp. - Spondylocladium sp. - Spongospora sp.                 

(scabbie)

spongospora subterranea patata wm  

I tre funghi, responsabili rispettivamente della scabbia comune, scabbia argentea e scabbia polverulenta, aggrediscono i tuberi e l'apparato radicale. Su questi determinano la comparsa di pustole ed escrescenze caratteristiche per ogni patogeno. Il danno è dato, naturalmente, dal più o meno grave danneggiamento dei tuberi stessi.
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.
Un buon drenaggio del terreno aiuterà a contenere le infezioni. La malattia va controllata preferibilmente a livello preventivo. Successivamente sarà più difficile contenerla, anche per via della carenza di prodotti specifici.
  • Tra i pochi principi attivi registrati per la concia post-raccolta si cita il thiabendazolo. 

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Fusarium sp.      

(marciume secco)

patata verticillium wm  

Si tratta di una malattia che (a differenza che su altre specie coltivate) interessa prevalentemente i tuberi. Questi ultimi vengono generalmente infettati in campo, per sviluppare successivamente la sintomatologia specifica nei magazzini di conservazione. I tuberi colpiti vanno incontro a processi di marciume secco e mummificazione. Solo in presenza di alte umidità  relative si potrà assistere a fenomeni di putrefazione molle. Sulla superficie  dei tuberi ammalati si potranno , talvolta, scorgere   dei cuscinetti miceliali bianchi o rosati.

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

L'assenza di prodotti specifici registrati sulla coltura deve suggerire una attenta e scrupolosa profilassi.

 

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Phytophtota infestans

(peronospora)

  patata peronospora su fg am

patata peronospora interno tubero  pg

  patata peronospora tridentino

Si tratta senza dubbio della malattia più grave che può colpire la patata. Sulle foglie compaiono macchie, dapprima clorotiche e successivamente necrotiche, a contorno irregolare delimitate dalle nervature fogliari. In corrispondenza di dette maculature, sulla pagina inferiore, si potrà sviluppare una efflorescenza bianco grigiastra, costituita dalle fruttificazioni del fungo. Anche i tuberi possono andare incontro a imbrunimenti dell'epidermide cui corrispondono marcescenze del parenchima. A seguito di infezioni gravi e non controllate si può assistere a disseccamenti di intere coltivazioni. Il patogeno si avvantaggia di condizioni climatiche fresco-umide con temperature intorno ai 10-15 °C.

Intervenire tempestivamente vaporizzando con prodotti specifici.    

  • Sono efficaci prodotti a base di metalaxil, pyraclotrobin + dimetomorf (CABRIO DUO), ditianon (DELAN), dimetomorf + rame (FORUM R - R3B), ametoctradin + dimetomorf (ENERVIN DUO), ametoctradin + metiram (ENERVIN TOP).

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Alternaria sp.

(alternariosi)

alternaria su foglia di patata am  

 

Sul fusto e, soprattutto, sulle foglie compaiono delle maculature scure, tondeggianti e caratteristicamente zonate concentricamente. Sui tuberi si osserva una eziologia molto simile a quella determinata da Phoma sp. La malattia è favorita da alte umidità ambientali e temperature tra 20 e 25°C.
Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici. 
  • Sono efficaci prodotti a base di Rame o pyraclotrobin + dimetomorf (CABRIO DUO).

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Rhizoctonia violacea                       

(mal del colletto)

  patata rhizoctonia wm

Il patogeno aggredisce sia la parte aerea che quella sotterranea della pianta. Su germogli e radici compaiono delle maculature scure. A livello del colletto si evidenziano zone necrotiche che determinano una strozzatura dello stesso. Su queste si sviluppa un caratteristico manicotto fungino di colore bianco (comunemente noto come "calzone bianco"). Sui tuberi già sviluppati si possono, inoltre, osservare delle piccole croste scure (organi di conservazione del fungo).
Si consiglia la sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura. 
Intervenire "al piede" vaporizzando prodotti specifici.

  • Si possono impiegare prodotti a base di Tolclofos-metil  o di Iprodione (ROVRAL PLUS) in concia.

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Botrytis cinerea          

(muffa grigia)

  botrite su solanacea cersaa

Ancorchè raramente, la malattia, in presenza di andamenti stagionali particolarmente umidi, e nelle prime fasi vegetative, può manifestarsi sulla patata. Le parti colpite mostrano zone necrotiche, sulle quali presto si svilupperà la caratteristica muffa grigia.
 
Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Anche se non registrato per la specifica patologia è efficace l'iprodione (ROVRAL PLUS).

 

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Phthorimaea sp.

(tignola della patata)

patata tignola am  

 

 

Si tratta di un lepidottero che svolge 5-6 generazioni all'anno e si rinviene soprattutto nelle coltivazioni del meridione. Dalle uova, deposte  sulle foglie, schiudono delle piccole larve che scavano mine nelle foglie stesse e nei fusti, dirigendosi verso i tuberi, dove determinano il danno più evidente ed importante. Qui infatti, si addentrano nel parenchima amilaceo determinandovi necrosi e rosure.  Alle infestazioni di campo possono seguirne altre in magazzino, col risultato che quote anche consistenti della produzione possono essere distrutte dal fitofago.

Un adeguato monitoraggio del ciclo vitale dell'insetto consentirà di intervenire più efficacemente contro le forme larvali. Intervenire, comunque, alla comparsa dei primi individui, spostando l'orario di irrorazione quanto più possibile verso le ore serali e lasciando percolare leggermente la soluzione insetticida anche a livello del colletto.

  • Tra i principi attivi registrati sulla coltura (anche se non sempre sullo specifico fitofago) si indicano: metaflumizone (ALVERDE) , Clorpirifos (TERIAL 75 WG), alfacipermetrina (CONTEST), spinosad (TRACER 120 SC)

 

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Scotia ipsilon - Scotia segetum

(nottue)

  nottue_tortricidi_wm-pg

 

 

 

Questi lepidotteri compiono 2-3 generazioni all'anno. Le larve si nutrono a spese della parte basale degli steli e/o dei tuberi, determinando stroncamenti o appassimenti delle piantine in un caso, e danneggiamenti anche gravi dei tuberi nell'altro.

Intervenire alla comparsa dei primi sintomi, spostando l'orario di irrorazione quanto più possibile verso le ore serali e lasciando percolare leggermente la soluzione insetticida anche a livello del colletto.

  • Anche se non sempre registrati specificatamente sul fitofago, si indica l'efficacia prodotti a base di alfacipermetrina (CONTEST - FASTAC), Clorpirifos (TERIAL 75 WG) o metaflumizone (ALVERDE).

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Phylliodes sp.

(altica della patata
)

  altica danni wm

Si tratta di piccoli  coleotteri che  svolgono due generazioni all'anno. Questi sono dannosi sia come larve (soprattutto) che come adulti. Aggrediscono le radici e le foglie determinandovi rispettivamente rosure e perforazioni.
 

In caso di forti infestazioni, sarà opportuno intervenire con prodotti specifici. Al fine di un più efficace controllo sarà opportuno conoscere bene il ciclo biologico del coleottero e indirizzare il trattamento alla fase (larva - adulto prima della ovi-deposizione) di caso in caso più vulnerabile e raggiungibile.

  • Pur non registrati espressamente sul fitofago specifico, sono efficaci sulla coltura prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST o FASTAC), clorpirifos (TERIAL 75 WG), metaflumizone (ALVERDE).

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Leptinotarsa decemlineata

(dorifora
)

  dorifora uova su patata am

dorifora schiusa ovatura patata am

dorifora larve su patata am

dorifora adulto am  

E' forse il fitofago più noto e dannoso sulle coltivazioni di patata. Sia allo stadio di larva che di adulto determina erosioni su foglie e fusti. In caso di forti infestazioni si può assistere a complete quanto devastanti defogliazioni della coltura. Possono svolgere, a seconda del clima, una o due generazioni l'anno.

Intervenire tempestivamente con prodotti specifici.

  • Tra i principi attivi impiegabili si citano: non registrati espressamente sul fitofago specifico, sono impiegabili sulla coltura prodotti a base di Alfacipermetrina (CONTEST), clorpirifos (TERIAL 75 WG), metaflumizone (ALVERDE), spinosad (TRACER 120 SC)

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Agriotes sp.                         

(elateridi)

elateridi_basf  
elateridi su tuberopg

Le larve di questo coleottero, dal tipico aspetto vermiforme, di colore giallo arancio, aggrediscono l'apparato radicale, i tuberi e il colletto delle piante, specialmente nelle prime fasi di sviluppo. Come conseguenza si possono avere ritardi della vegetazione moria di piantine, danneggiamento dei tuberi in zone più o meno ampie della coltivazione. La loro attività parassitaria è più intensa nei periodi freschi e umidi (primavera), per arrestarsi quasi completamente all'innalzarsi delle temperature.

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • La progressiva fuoriuscita dal commercio di molti geoinsetticidi rende il controllo chimico piuttosto problematico.
    Tra i pochi principi attivi registrati: teflutrin.

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Aphis sp.        

(afidi)

afidi_pg

Individui verdi e/o bruni si sviluppano in colonie più o meno dense e numerose sulle parti più tenere della pianta. Oltre al danno diretto dato dall'indebolimento della pianta per sottrazione di linfa, si evidenzia anche la produzione di melata, con conseguente possibile sviluppo di fumaggini, nonchè la potenziale trasmissione di Virus patogeni di vario tipo.

Le infestazioni, che si possono verificare durante tutto il ciclo colturale, si presentano di solito "a macchia di leopardo" ed evolvono, poi, più o meno rapidamente nelle zone circostanti. E' utile intervenire alla comparsa dei primi individui. 

  • Impiegare aficidi specifici (ad es. imidacloprid) o prodotti a base di alfacipermetrina (CONTEST).

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Heterodera sp.         

(nematodi)

  cucurb radici nematodi pg

La presenza di questi microscopici vermi è evidenziata da stati asintomatici di sofferenza, deperimento, giallume della pianta. Le piante vengono colpite in maniera isolata e in posizioni sparse dell'appezzamento. Un attento esame dell'apparato radicale evidenzierà la presenza di caratteristici noduli alle radici; in assenza di questi, la diagnosi potrà avvenire solo attraverso esame microscopico. Il loro sviluppo è maggiore con temperature più elevate e in terreni sciolti.
 

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • In caso di accertata infestazione intervenire distribuendo alla radice nematocidi specifici.
    La cronica carenza di principi
    attivi registrati sulla coltura e la continua evoluzione
    normativa della materia rendono difficile dare indicazioni più precise.

 

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Erwinia carotovora

(gamba nera - cancrena umida)

  patata erwinia pg

La patologia si manifesta soprattutto sui fusti e sui tuberi. Sui primi determina aree longitudinali di marcescenza bruna accompagnate da produzione di essudati vischiosi, con conseguenti clorosi e appassimenti della vegetazione. Sui secondi si formano aree scure di marcescenza molle, caratteristicamente maleodoranti, che invadono buona parte del tubero. Condizioni ambientali caldo-umide sono favorevoli allo sviluppo della batteriosi.
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

Assicurare un ambiente di coltivazione arieggiato e ben drenato.
Trattamenti con prodotti a base di RAME (sebbene non risolutivi - e con formulati eventualmente registrati sulla coltura specifica) possono aiutare a contenere e/o prevenire la malattia. 

 
 
 
 
 
 
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