logo

Thursday 23rd of May 2019

Home Orticole FRAGOLA
FRAGOLA PDF Stampa E-mail

  fragola pg

FRAGOLA      (Fragaria sp.)

Famiglia: Rosaceae

 

Phytophtora spp.                      

(marciumi del colletto e della corona)

fragola phytophtora wm-pg  

Il fungo invade la pianta a livello del colletto e/o delle radici. I primi sintomi sono dati da stati di sofferenza, clorosi, e stentata crescita. Successivamente, talvolta in maniera repentina, si passa ad appassimenti e disseccamenti. Ad una attenta osservazione della parte ipogea si evidenzieranno imbrunimenti radicali e, in sezione, imbrunimenti estesi del rizoma. Talvolta il fungo può colpire anche i frutti. La malattia si avvantaggia di condizioni termiche fresche (12-20°C) e alte umidità relative (nonché ristagni idrici nel terreno).
Si consiglia la sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura.
 
  • Tra i principi attivi impiegabili per il controllo della fitopatia: metalaxil.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

  

Verticillium sp.      

(tracheoverticilliosi)

  fragola verticillium irf-wm

Analogamente a quanto avviene per Phytophtora, questo fungo determina inizialmente clorosi, arrossamenti e appassimenti (soprattutto delle foglie più esterne). Solo un occhio esperto sarà in grado di fare una esatta diagnosi e distinguere le due patologie. Anche Verticillium determina, infatti, imbrunimenti di radici e rizoma ma, a differenza di Phytophtora, in questo caso saranno interessate più specificatamente le zone vascolari. La tracheoverticilliosi si sviluppa, inoltre, a temperature leggermente più alte di quelle ottimali per Phytophtora.

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno 
 
  • L'assenza di prodotti specifici registrati sulla coltura deve suggerire una attenta e scrupolosa profilassi.

  

Colletotrichum sp.

(antracnosi)

  fragola colletotrichum antracnosi am

La patologia, che si sviluppa in condizioni di temperature (20-28°C) e umidità elevate, interessa tutti gli organi della pianta. Sui rizomi determina imbrunimenti simili a quelli da Phytophtora, e conseguentemente appassimenti e disseccamenti della parte aerea. Su piccioli e stoloni si formano delle piccole tacche giallo-rossastre che possono avvolgere la struttura e determinare il disseccamento della parte distale. Sulle foglie si osserva la presenza di maculature scure al centro con aloni giallo-rossastri. Sui frutti si possono osservare aree marcescenti depresse di forma tondeggiante.

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno 

Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.

 

 

Mycosphaerella sp.    

(vaiolatura)

  fragola micospherella vaiolatura  basf

fragola vaiolatura pg

Il patogeno colpisce prevalentemente le foglie, sulle quali determina la comparsa di piccole (2-3 mm) maculature scure che si schiariscono successivamente nella zona più centrale. Queste sono disposte disordinatamente sul lembo fogliare, ma possono confluire determinando zone irregolari, più o meno ampie, di seccume.

Contenere quanto più possibile le alte umidità ambientali. Ai primi sintomi nebulizzare con prodotti specifici.    

  • La patologia si controlla con i trattamenti rivolti ad altre fitopatie fogliari, ancorché non sempre registrati per il patogeno specifico.
    Tra i vari principi attivi utilizzabili sulla coltura si citano: Rame e Pyraclostrobin + Boscalid (SIGNUM).

    Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Rhizoctonia violacea                       

(mal del colletto)

fragola rhizoctonia wm  

Si tratta di una malattia che, ancora una volta, è facilmente confondibile con altre della fragola. Come succede per Verticillium e Phytophtora, infatti, anche Rhizoctonia determina generici appassimenti e disseccamenti della parte aerea. A livello di radici e colletto, anche in questo caso, si osserveranno degli imbrunimenti, che saranno, però, almeno nelle prime fasi, caratteristicamente circoscritti alle zone corticali. La malattia si sviluppa generalmente a partire dalla tarda primavera e fino ad estate avanzata.
 
Si consiglia la sterilizzazione del terreno in preimpianto della coltura. 

  • Risulta difficile individuare un eventuale principio attivo tuttora registrato sulla coltura / patologia.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Botrytis cinerea          

(muffa grigia)

fragola botrite 3 am  

E' questa, senz'altro, la più diffusa e seria malattia della Fragola. L'infezione parte generalmente dal fiore, ma in questa fase passa spesso inosservata. Si manifesta invece più tardi sui frutti in sviluppo e su quelli maturi, determinandovi la comparsa di tacche brune sulle quali, in presenza di alte umidità, si svilupperà il caratteristico feltro miceliale grigiastro. Può anche succedere che la malattia si manifesti ancor più tardivamente sui frutti già raccolti.
 
Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Su Fragola sono registrati efficaci antibotritici come Pyraclostrobin + Boscalid (SIGNUM)  e pyrimethanil (SCALA).

 

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Sphaeroteca sp.            

(mal bianco)

 

fragola oidio cersaa-wm  

Il fungo sviluppa un micelio biancastro e polverulento sulla superficie delle foglie, determinandovi, in un secondo momento, ampie necrosi. Conseguentemente viene ridotta la funzionalità fotosintetica della pianta. La malattia, che può insorgere anche molto rapidamente, si manifesta con condizioni ambientali ventilate e umide, così come accade per altre specie di Oidio.

Intervenire ai primi sintomi vaporizzando prodotti specifici.
  • Tra gli altri possono essere impiegati: zolfo (KUMULUS) , Azoxistrobin e Pyraclostrobin + Boscalid (SIGNUM).

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Eulia sp., Pandemis sp., etc.

(tortricidi)

nottue_tortricidi_wm-pg

  fragola danni da lepidotteri pg

 

 

Le larve di questi lepidotteri (che compiono 2-3 generazioni l'anno) si nutrono a spese delle parti verdi delle piante e, talvolta, dei frutti. Su queste determinano erosioni di dimensioni ed aspetto vario e caratteristico per ogni specie parassita.

 

Intervenire alla comparsa dei primi individui.

  • Si indica l'impiego di piretroidi o di spinosad (TRACER 120 SC).

Cliccare qui per maggiori informazioni.

  

Othiorrhyncus sp. - Coenorrhinus sp. - etc.

(oziorrinco, rinchite e altri coleotteri
)

  oziorrinco pg

 
Le larve di questi coleotteri curculionidi si nutrono a spese di radici e rizoma scavandovi più o meno estese gallerie, mentre gli adulti danneggiano l'apparato fogliare praticandovi rosure caratteristiche per ogni specie (a mezzaluna gli adulti di Oziorrinco, perforazioni della lamina quelli di Rinchite e Antonomo). L'individuazione della specie fitofaga e la conoscenza del relativo ciclo darà utili indicazioni sulla fase da combattere (larva o adulto), sull'epoca di intervento (primavera:larve - estate:adulti) e sull'orario (gli adulti hanno tendenzialmente abitudini notturne).
 

In caso di forti infestazioni, sarà opportuno intervenire con prodotti specifici. Al fine di un più efficace controllo sarà opportuno conoscere bene il ciclo biologico del coleottero e indirizzare il trattamento alla fase (larva - adulto prima della ovi-deposizione) di caso in caso più vulnerabile e raggiungibile.

  • A fronte di una conclamata carenza di prodotti specifici (sia granulari da dare al terreno, che solubili da distribuire sulla foglia) si indica genericamente l'impiego di piretroidi opportunamente registrati sulla coltura.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Agriotes sp.                         

(elateridi)

  elateridi_basf

 
Le larve di questo coleottero, dal tipico aspetto vermiforme, di colore giallo arancio, aggrediscono l'apparato radicale e il rizoma delle piante, specialmente nelle prime fasi di sviluppo. Come conseguenza si possono avere ritardi della vegetazione e moria di piantine in zone più o meno ampie della coltivazione. La loro attività parassitaria è più intensa nei periodi freschi e umidi (primavera), per arrestarsi quasi completamente all'innalzarsi delle temperature.
 

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • La progressiva fuoriuscita dal commercio di molti geoinsetticidi rende il controllo chimico piuttosto problematico.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Tetranycus urticae - Steneotarsonemus sp. 

(ragnetto rosso- acaro pallido )

fragola tarsonemidi cersaa  

 
L'azione parassitaria di questi acari si manifesta con punteggiature, scolorimenti, bollosità fogliari, nanismi. In caso di forti infestazioni si può assistere ad un rallentamento o addirittura ad un blocco della vegetazione. L'elevato numero di generazioni annuali e l'accavallamento dei diversi stadi vitali, rendono la lotta a questi parassiti particolarmente problematica.
 
Intervenire con acaricidi specifici miscelando un ovicida con un adulticida. Durante l'irrorazione bisogna curarsi di raggiungere la pagina inferiore delle foglie.
  • Tra gli adulticidi impiegabili: tebufenpirad (MASAI), pyridaben (NEXTER).
 

 

Trialeurodes sp.    

(moscerino bianco)

aleuroide_pg  

 

Sulla pagina inferiore delle foglie si possono osservare colonie più o meno numerose di piccoli individui bianchi nei vari stadi di sviluppo (uova-neanidi-adulti). L'infestazione può essere facilmente evidenziata con un leggero scuotimento della pianta, cui seguirà un rapido volo degli adulti, che torneranno presto a posarsi sulla foglia. Con la loro attività trofica producono punture e avvizzimenti fogliari, nonchè abbondante melata, substrato di sviluppo per successive fumaggini grigiastre. L'insetto (che può essere vettore di Virus fitopatogeni) può essere presente durante tutto il ciclo colturale, ma si sviluppa meglio in presenza di temperature più alte.

 
Intervenire ai primissimi sintomi e/o quando le condizioni ambientali facciano presagire la presenza del parassita (primavera).
  • Si indica l'impiego di piretroidi opportunamente registrati sulla coltura.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

  

Aphis sp.        

(afidi)

afide su fava basf  

 

Individui verdi e/o bruni si sviluppano in colonie più o meno dense e numerose sulle parti più tenere della pianta. Oltre al danno diretto dato dall'indebolimento della pianta per sottrazione di linfa, si evidenzia anche la produzione di melata, con conseguente possibile sviluppo di fumaggini, nonchè la potenziale trasmissione di Virus patogeni di vario tipo.

Le infestazioni, che si possono verificare durante tutto il ciclo colturale, si presentano di solito "a macchia di leopardo" ed evolvono, poi, più o meno rapidamente nelle zone circostanti. E' utile intervenire alla comparsa dei primi individui. 

  • Impiegare aficidi specifici (ad es. imidacloprid) o piretroidi registrati sulla coltura.

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Pratylenchus sp. - Xiphinema sp. - Meloidogyne sp. - etc.          

(nematodi)

  cucurb radici nematodi pg

 
La presenza di questi microscopici vermi è evidenziata da stati asintomatici di sofferenza, deperimento, giallume della pianta. Le piante vengono colpite in maniera isolata e in posizioni sparse dell'appezzamento. Un attento esame dell'apparato radicale evidenzierà la presenza di caratteristici noduli alle radici; in assenza di questi, la diagnosi potrà avvenire solo attraverso esame microscopico. Il loro sviluppo è maggiore con temperature più elevate e in terreni sciolti.
 

Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

  • In caso di accertata infestazione intervenire distribuendo alla radice nematocidi specifici.
    La cronica carenza di principi
    attivi registrati sulla coltura e la continua evoluzione
    normativa della materia rendono difficile dare indicazioni più precise.

 

Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Xanthomonas sp. 

(maculatura angolare)

  xanthomonas_cersaa

 
Il batterio determina la formazione, sulle foglie, di maculature di pochi mm, a contorno angolare e delimitate dalle nervature secondarie. Queste sono visibili dapprima sulla pagina inferiore, per poi evolvere verso più manifeste aree brune accompagnate da necrosi. Talvolta la batteriosi può interessare anche i tessuti del rizoma e determinare, di conseguenza, appassimenti e disseccamenti della parte aerea.
 
Si consiglia la preventiva sterilizzazione del terreno.

Assicurare un ambiente di coltivazione arieggiato e ben drenato.
Trattamenti con prodotti a base di RAME (sebbene non risolutivi - e con formulati eventualmente registrati sulla coltura specifica) possono aiutare a contenere e/o prevenire la malattia. 

 
 
 
 
 
 
Contatori visite gratuiti

Powered by Joomla!. Designed by: Free Joomla Theme, dns server setup. Valid XHTML and CSS.